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Corso di formazione permanente e continua per l’aggiornamento professionale dei periti e consulenti tecnici d’ufficio a.a. 2019/2020

Sono aperti i termini per la presentazione delle domande di ammissione al Corso di Formazione Permanente e Continua per l’aggiornamento professionale dei Periti e dei Consulenti tecnici d’Ufficio – Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Perugia – A.A. 2019/2020.

Il Corso di Formazione Permanente e Continua per l’aggiornamento professionale dei Periti e dei Consulenti Tecnici d’Ufficio, della durata di 41 ore di didattica assistita, si articola in dieci (10) crediti formativi universitari (CFU) e si propone di fornire ai partecipanti competenze specifiche nell’ambito dell’attività usualmente svolta da Periti e Consulenti Tecnici d’Ufficio.

In particolare il Corso è finalizzato a fornire ai professionisti gli elementi giuridici di base nelle materie del Diritto processuale civile e Diritto processuale penale, in modo che i medesimi si possano orientare all’interno dei principi cardine del diritto processuale, con particolare riferimento ai compiti ed alle funzioni dei consulenti tecnici e dei periti.

La parte teorica sarà affiancata da lezioni di carattere pratico su argomenti generali e specialistici, con particolare riferimento alle tecniche redazionali per la stesura di una consulenza o di una perizia.

Le attività del Corso si svolgeranno in un periodo di tempo della durata di circa mesi tre, con cadenza annuale ed inizio presumibilmente nel mese di marzo/aprile 2020. Il corso è aperto ad un numero massimo di 300 partecipanti.

Il numero minimo di partecipanti è pari a 30. La quota d’iscrizione è pari ad € 266,00 (duecentosessantasei), di cui euro 16,00 per imposta di bollo.

Qualora le domande di partecipazione al corso eccedano il numero massimo programmato (300 partecipanti), sarà determinante ai fini della graduatoria di ammissione, la priorità dell’ordine di arrivo di presentazione delle domande di partecipazione al suddetto corso, attestato dal numero di protocollo apposto nelle domande stesse. ”