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Roma, 22 ottobre 2021- La Federazione nazionale TSRM e PSTRP e la Commissione di
albo nazionale del Tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, a cui
afferiscono circa 11.000 professionisti della prevenzione, impegnati quotidianamente a
salvaguardare la salute dei lavoratori nel settore pubblico e privato e nei servizi di salute
e sicurezza sul lavoro dei Dipartimenti di prevenzione delle ASL/ULSS, esprimono
sconcerto per le modifiche introdotte, auspicandone una pronta modifica.
Le disposizioni previste nell’art. 13 del DL Fiscale rappresentano infatti un salto indietro
di decenni rispetto ai risultati che dal 1978, con l’istituzione del SSN e l’impegno nella
Prevenzione, sono stati raggiunti in merito alla riduzione degli infortuni, anche mortali,
sul lavoro. Di contro, se da un lato i dati statistici ufficiali attestano in modo
inequivocabile una costante diminuzione di questa tipologia di infortuni, dall’altro va
considerato come gli stessi rappresentino ancora una situazione emergenziale e
drammatica, che esige riforme efficaci ed efficienti a salvaguardia della salute dei cittadini
lavoratori.
Con queste premesse le modifiche apportate dal Decreto in tema di sicurezza appaiono
incomprensibili, anche per la mancanza dei necessari riferimenti alle varie competenze
che sono essenziali per il corretto funzionamento del sistema. In aggiunta il Decreto
sembra porsi come obiettivo principale la revisione del sistema sanzionatorio, la cui
efficacia si è rivelata negli anni quasi nulla, anziché investire in azioni atte a favorire la
prevenzione primaria, senza tener conto di tutte le evidenze tecnologiche e scientifiche
che in questi anni si sono sviluppate nel mondo del lavoro e della prevenzione. Uno Stato
moderno ed una Società civile devono a nostro giudizio investire nell’educazione e nella
prevenzione piuttosto che nella pena.
Negli ultimi 14 anni abbiamo avuto 15 mila morti sul lavoro e 10 milioni di infortuni, con
una media di 700 mila infortuni l’anno. Quest’anno, nei primi 8 mesi, siamo già a 772
morti. La gravità di questi dati richiede interventi urgenti ed organici che non possono
prescindere dall’indispensabile coinvolgimento di tutte le parti coinvolte e preposte a
garantire la Salute e sicurezza nel mondo del lavoro.

Auspichiamo, pertanto, che in fase di conversione si proceda con una sostanziale modifica
dell’art. 13 del DL Fiscale, rendendoci immediatamente disponibili ad un costruttivo
confronto con tutte le parti istituzionali, politiche e professionali coinvolte e interessate
ad avviare un reale processo di riforma che persegua in modo efficace e concreto la tutela
della salute e della sicurezza dei lavoratori.

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